Aceto Balsamico di Modena, tutti i benefici dell’esclusivo prodotto emiliano

Sempre più presente nelle diete mediterranee, un mercato in forte crescita e, per fortuna, anche salutare. Ha funzioni antiossidanti, anti-age, antimicrobiche

L’Aceto Balsamico di Modena è un aceto speciale, derivante dall’acetificazione del mosto d’uva cotto. Il suo utilizzo può portare a molteplici benefici. Scopriamoli insieme!

mosto cotto

 

Oltre ad essere molto versatile in cucina, l’Aceto Balsamico ha un grande potere antiossidante, grazie ai polifenoli in esso contenuti.

Perché sono importanti gli antiossidanti e come contrastano i radicali liberi?

L’ossidazione è una reazione chimica che trasferisce elettroni da una sostanza ad un ossidante. Durante questa reazione chimica si possono produrre radicali liberi che diventano responsabili di reazioni a catena che danneggiano le cellule, fenomeno questo che prende il nome di stress ossidativo.
L’antiossidante, o agente riducente, interviene captando questi radicali liberi e così facendo fa ossidare sé stesso, insomma ossidandosi cattura radicali liberi.

Quali sono gli antiossidanti contenuti nell’Aceto Balsamico?

Grape

L’Aceto Balsamico è ricco di polifenoli, potenti antiossidanti presenti naturalmente nell’uva.
I polifenoli diminuiscono il rischio di perossidazione lipidica, ipertensione e danni al DNA.

Catechine e pressione sanguigna

Tra i polifenoli più rappresentativi vi sono le catechine, presenti in quantità molto elevate nell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena: le catechine, oltre ad avere una funzione antiossidante, riuscirebbero a rompere gli ateromi, placche di colesterolo che possono formarsi nelle arterie. E’ stato messo in evidenza da diversi studi la capacità delle catechine di rendere più elastiche le pareti dei vasi sanguigni, a vantaggio dei valori della pressione sanguigna.

 

Un altro fenolo presente nell’Aceto Balsamico di Modena è il resveratrolo.

Resveratrolo

Il resveratrolo è un fenolo prodotto da alcune piante (vite, more, cacao) per difendersi da batteri o funghi. Questa molecola denominata “longevity” è stata isolata da David Sincleir, docente dell’Harvard Medical School, e ha la funzione di accendere un gene della longevità, il SIR2 (silent information regulator 2) aumentando la sensibilità all’insulina (cioè entra più zucchero nelle cellule e diminuisce quello nel sangue).
Insomma un gene, il SIR2, che silenzia le vie genetiche dell’invecchiamento permettendoci di vivere meglio e di più, rallentando il processo di invecchiamento della pelle e la perdita dei capelli.
Sembrerebbe inoltre che il resveratrolo abbia anche un’azione attiva sul grasso viscerale convertendolo in energia. E tutto questo lo troviamo nell’Aceto Balsamico di Modena Sereni, una antica-moderna panacea medica.

 

Dolcezza e Acidità – Funzione antimicrobica

ricette aceto balsamico

L’Aceto Balsamico di Modena ha un sapore agro-dolce.
Avrai sicuramente notato degustando, infatti, che al suo interno si percepisce una parte acida ed una dolce, che si combinano insieme e lo rendono piacevole al palato e facile da abbinare alle pietanze.
La dolcezza dell’Aceto Balsamico Sereni non deriva dall’aggiunta di zuccheri. Gli zuccheri sono naturalmente presenti nell’uva. Acetaia Sereni coltiva direttamente le proprie uve di Trebbiano e Lambrusco.

L’acidità che percepisci è data da diversi acidi, tra cui: acido acetico, acido tartarico, acido lattico.
Gli acidi presenti nell’aceto hanno funzioni anti-microbiche, in quanto riescono ad entrare all’interno della cellula microbica e portarla alla morte.

L’Aceto Balsamico infatti fu da sempre utilizzato come antimicrobico e antisettico nella storia.
Se vuoi scoprire di più sull’ Aceto Balsamico e su come venne utilizzato nella storia per le sue funzione antimicrobiche, leggi questo articolo .

Ricorda che l’Aceto Balsamico si può produrre solo nella provincia di Modena e di Reggio Emilia. Acetaia Sereni si trova a Villabianca, sulle colline di Modena.
L’Aceto Balsamico è diverso dalla “Glassa di Balsamico” o “Crema di Balsamico”.
Vuoi sapere le differenze tra Aceto Balsamico di Modena e “Glassa”? Leggi l’articolo completo sulle differenze tra Aceto Balsamico e Glassa balsamica

Abbinamenti

E’ ottimo sulle insalate e sulle verdure, pollo e selvaggina, uova sode o frittate. Se scegliete un Aceto Balsamico invecchiato e denso, come il nostro Mioaceto Sigillo Argento invecchiato 13 anni,  può essere utilizzato anche su risotti, carni rosse grigliate, pasta ripiena (ravioli, tortelli etc.), carpacci o tartare, formaggi.

 

Per i più golosi: l’avete mai assaggiato sul gelato?