L’Aceto: storico antibatterico

L’aceto è da sempre considerato un ottimo antisettico e antibatterico e venne utilizzato in condizioni di epidemia, ma anche durante la vita quotidiana come bevanda e “medicina naturale”.

Secondo Ippocrate era utile in caso di ferite e problemi respiratori. Plinio Il Vecchio lo cita nel suo trattato “Naturalis Historia” come deterrente contro tosse e i dolori di stomaco.

Plinio il vecchio

Già nell’antica Grecia, l’aceto era utilizzato per la produzione della popolare bevanda “Oxycrat”, insieme a miele e acqua, creando così un potente anti-infiammatorio e dissetante.

Nell’antica Roma era la base per la posca, dissetante e tonificante mistura di acqua e aceto bevuta da gladiatori, legionari e contadini. La stessa “posca” venne pòrta a Gesù sulla croce in segno di pietà verso l’uomo agonizzante.

Neanche sulla tavola i Romani si facevano mai mancare l’aceto: durante i loro banchetti infatti era comune la presenza dell’acetabolo, un calice d’aceto dove veniva intinto il pane tra una portata e la successiva, con lo scopo di rifarsi la bocca e favorire la digestione.

Nel Medioevo

Nel Medioevo divenne famoso  “l’aceto dei quattro ladri”: la leggenda narra che durante la terribile peste che colpì Tolosa nel 1630, quattro ladri, non tenendo conto del rischio di contagio, entravano nelle case degli appestati, moribondi o morti, per depredare le loro ricchezze. Arrestati, furono condannati all’impiccagione. Un giudice intelligente e curioso si chiese però come facessero a non essersi contagiati. Li interrogò promettendo loro la grazia se avessero rivelato l’interessante segreto. I ladri risposero che due volte al giorno si bagnavano i polsi e le tempie con un macerato di varie erbe in aceto, che da quel giorno prese il nome di “aceto dei quattro ladri”.

Ne “I Promessi Sposi”

Ne cita l’uso medicamentoso anche Manzoni ne “I Promessi Sposi”, nel racconto della peste del 1600 a Milano, quando alcune persone portavano con sè un’ampolla di Aceto per evitare contagi.

Peste manzoni

Citato da L.A. Muratori, Modenese d’eccellenza!

Nel 1714 Ludovico Antonio Muratori compone un ordinato e giudizioso trattato sul “Governo della Peste” in cui riporta, in numerosi “recipe” il proprio convincimento sull’attiva azione medicamentosa dell’ “aceto modenese”.

Governo della peste

Nell’Ottocento in Austria

Venne usato l’aceto nell’ Ottocento anche per contrastare il colera, tanto da far emanare dal governo di Vienna una disposizione secondo cui tutta la frutta e la verdura dovesse essere lavata con aceto prima del consumo, fermando così il contagio attraverso i viveri.

OGGI

L’Aceto Balsamico e le sue proprietà

L’Aceto Balsamico combatte i radicali liberi

L’Aceto Balsamico Sereni è fatto di due ingredienti: mosto cotto d’uva e aceto di vino. Entrambi gli ingredienti sono derivati dall’uva. Si può quindi dire che l’Aceto Balsamico sia fatto al 100% di uva.
Proprio questo frutto è uno dei più ricchi di polifenoli, in particolare il resveratrolo.
Il resveratrolo ha capacità antiossidanti e antiinfiammatorie, protegge i vasi sanguigni e stimola una serie di processi coinvolti nella regolazione del ciclo cellulare e della riparazione del DNA.
Risulta inoltre che, le persone che fanno una dieta più ricca di questa sostanza, sarebbero meno esposte al rischio di sviluppare cancro e malattie cardiovascolari.
In particolare, le sue capacità antiossidanti, proteggono le cellule dai danni causati dai radicali liberi, rallentando così il processo d’invecchiamento della pelle e la perdita dei capelli.

 

L’Aceto Balsamico contro tosse, mal di gola e catarro.

L’assunzione di Aceto Balsamico aiuta ad eliminare i batteri presenti nella bocca e nella gola, migliorando le condizioni in caso di mal di gola e tosse. È inoltre efficace per eliminare il catarro nei bronchi.

L’Aceto Balsamico e il diabete

Una delle funzioni dell’Aceto Balsamico è quella di proteggere le cellule beta pancreatiche, che regolano la presenza di glucosio nel flusso sanguigno. Per questo motivo, possiamo affermare che una migliore funzionalità delle cellule pancreatiche, rafforzate dall’ Aceto Balsamico, migliorerebbe la risposta dell’organismo verso i rischi del diabete.

L’Aceto Balsamico per dimagrire

L’acido acetico contenuto nell’ Aceto Balsamico agevola la produzione di enzimi che ossidano gli acidi grassi contenuti nel sangue e scompongono le proteine in amminoacidi. Questo fa sì che la pressione sanguigna nelle arterie si riduca e l’efficienza del metabolismo migliori.
L’Aceto Balsamico è inoltre privo di colesterolo.