Aceto Balsamico is #NotJustForSalad - Ep. 4

Aceto Balsamico di Acetaia Sereni nella Cucina d'Autore Contemporanea

Chef Ambassador del giorno: Simone Ollari

Dalla profonda tradizione modenese all’alta cucina contemporanea, l’Aceto Balsamico di Modena di Acetaia Sereni esprime versatilità, carattere e identità. Ben più di un semplice condimento per insalate, è un ingrediente capace di sorprendere con la sua profondità aromatica, la texture ricca e le infinite possibilità di abbinamento.

Questo è ciò che i nostri Chef Ambassadors dimostrano ogni giorno. Professionisti del settore che hanno fatto dei prodotti di Acetaia Sereni parte integrante del loro linguaggio culinario personale, trasformandoli in simboli di eccellenza, autenticità ed espressione creativa

La forza di un grande ingrediente risiede nella sua capacità di andare oltre le aspettative. Ed è esattamente ciò che accade con Acetaia Sereni. Da generazioni, la famiglia preserva la cultura e l’artigianalità modenese, portando qualità e passione sulla tavola di chi sa apprezzare i veri sapori.

Accanto ai grandi classici, Acetaia Sereni ha sviluppato una collezione di condimenti agrodolci e specialità gourmet che testimoniano la capacità di innovare restando fedeli all’identità modenese. È proprio questa mentalità ad aver conquistato gli Chef Ambassador, che scelgono i prodotti Sereni non solo per il loro prestigio, ma per la loro straordinaria versatilità in cucina: dall’antipasto al dessert, dal pesce crudo alla carne brasata. L’Aceto Balsamico diventa così un ingrediente identitario, capace di raccontare una storia di famiglia e di territorio attraverso la voce e i piatti di chi lo utilizza ogni giorno.

Una visione condivisa dell'autenticità: un'esperienza culinaria che nasce dalla ricerca e dalla creatività

A dare espressione a questa filosofia attraverso la sua cucina è oggi lo Chef Ambassador Simone Ollari, che interpreta l’Aceto Balsamico nei suoi piatti come un elemento di ricerca, equilibrio e valorizzazione del territorio.

Il mio percorso“, afferma Ollari, “ha avuto inizio con un’enoteca con cucina per poi evolversi nell’attuale ristorante Simone – Wine, Food, Research, a Pilastro (Parma): una definizione che racchiude l’importanza della ricerca e dell’approfondimento che guidano il mio lavoro, tanto nell’ambito del vino quanto in quello della gastronomia.

Il nome racchiude la filosofia che guida il suo lavoro: studio continuo, ricerca, sperimentazione e una costante ricerca della conoscenza, tanto nel mondo della gastronomia quanto in quello del vino.

Oggi, il ristorante si distingue per un’esperienza gastronomica profondamente personale e immersiva. Agli ospiti viene proposto un percorso degustazione interamente affidato alla creatività dello chef, in continua evoluzione in base alla stagionalità, alla disponibilità delle materie prime e all’ispirazione del momento. Ogni servizio è concepito come un viaggio culinario, in cui gli ospiti sono invitati ad affidarsi allo chef e a lasciarsi guidare attraverso una successione di piatti valorizzati da accurati abbinamenti enologici. Ollari descrive il suo approccio alla cucina come qualcosa che va oltre il valore economico, considerandola una vera e propria forma di espressione artistica.

Valorizzare le eccellenze del territorio e la sostenibilità

Tra i principi che guidano Simone – Vino, Cibo, Ricerca, e il lavoro dello chef Simone Ollari, vi è la promozione di uno sviluppo sostenibile attraverso la valorizzazione delle migliori eccellenze del territorio. Il ristorante si propone di accompagnare gli ospiti alla scoperta delle autentiche espressioni della tradizione regionale, riservando un ruolo di primo piano all’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena.

Attraverso il suo lavoro, Ollari si impegna a sensibilizzare i consumatori sulla differenza tra i prodotti industriali e le produzioni artigianali, espressione di un sapere costruito nel tempo, fatto di pazienza, cura e tradizione.

L'incontro con Acetaia Sereni

Prima di Acetaia Sereni, Ollari conosceva l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena come un prodotto che acquistava personalmente e che ha saputo apprezzare profondamente. Questo interesse iniziale lo ha portato successivamente, grazie a conoscenze comuni, a incontrare Francesco Sereni e a visitare l’azienda.

Fin dall’inizio, Ollari ha riconosciuto una forte affinità di valori, in particolare per quanto riguarda l’autenticità, il territorio e l’identità del prodotto. Questo legame ha segnato l’inizio della collaborazione con Acetaia Sereni.

La collaborazione si fonda sul rispetto reciproco e su una visione condivisa dell’innovazione, profondamente legata alla tradizione locale. Acetaia Sereni si distingue per un’ampia e innovativa gamma di prodotti, unita a un forte impegno nella ricerca, nella professionalità e nella valorizzazione dell’identità territoriale.

Nel mondo della ristorazione, l’azienda si propone come un punto di riferimento esclusivo, con una selezione di prodotti distintivi come la linea Mioaceto®, Serenissimo e altre specialità capaci di distinguersi dalle offerte convenzionali del mercato, esprimendo complessità, profondità e autenticità.

Chef Simone Ollari presenta

Poulet de Bresse, misticanza e Serenissimo in Anfora

Un richiamo allo street food, reinterpretato in chiave elegante: alette di Poulet de Bresse cotte fino a ottenere una pelle croccante e dorata, adagiate su un letto di misticanza fresca. Ad arricchire il piatto, una maionese al Serenissimo in Anfora di Acetaia Sereni, un progetto innovativo ottenuto esclusivamente da mosto d’uva fermentato proveniente dai vigneti di AltaModena®, affinato in anfora senza l’utilizzo di legni o aromatizzazioni. A completare, una delicata finitura a crudo dello stesso Serenissimo in Anfora, che aggiunge vivacità, contrasto e una firma distintiva al piatto.

Pan brioche, foie gras e cipolla caramellata al Mioaceto® Argento

Pan brioche all’antica tostato, accompagnato da una cipolla dolce francese stufata lentamente con Saba e Mioaceto® amplificandone la componente morbida e donando struttura, e foie gras marinato e cotto a bassa temperatura. Il piatto è semplice, quello che lo rende autentico è l’attenzione alla preparazione dei singoli elementi dove ognuno di questi è frutto di studio e ricerca per esaltarne la materia prima. A concludere, un giro di Mioaceto® Argento a crudo per aggiungere rotondità ed eleganza, richiamando le sue note mature di frutta secca e confettura di prugna, e chiudendo il piatto con profondità aromatica senza eguali.

“Norini” in tre stagionature di Parmigiano Reggiano DOP

Ispirati alla tradizione emiliana del tortellino, i Norini nascono come reinterpretazione contemporanea priva di carne di maiale: il ripieno è a base di vitello e pollo. Vengono serviti mantecati con panna in affioramento e una crema di Parmigiano Reggiano ottenuta da tre differenti stagionature (24, 48 e 100 mesi), senza aggiunta di sale, lasciando che sia il formaggio a definire l’equilibrio e la sapidità del piatto. Note aromatiche di chiodi di garofano e noce moscata completano il profilo gustativo. Un velo di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP “Extravecchio” La sua consistenza setosa e la straordinaria complessità aromatica trasformano ogni goccia in un’esperienza unica, capace di elevare e completare con eleganza i piatti più semplici.

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